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Sabato 23 Giugno 2018 Meteo: Meteo

La Casa Passiva Ecologica. Verso l’autosufficienza. In Umbria, a Perugia alcuni esempi di abitazioni realizzate

 

INFO:
Nome:
ELIOS RESIDENCE. 6 Abitazioni CasaClima in “Classe Oro”
Committente e Costruttore: “Isoalpi Costruzioni”
Progetto Architettonico: Arch. Mauro Zucchetti, Luigi Minciarelli
Consulenza e progettazione CasaClima-Casa Passiva: Arch. Paolo Cornacchini
Classe Energetica: CasaClima Classe Oro – casa passiva
Efficienza Involucro:  8 Kwh/mqa
Efficienza Complessiva (CO2): Zero Emissioni CO2

 

I concetti di Architettura Eco-Sostenibile e di Case a “Energia Zero” si stanno ormai progressivamente diffondendo. La casa ecologica sta modificando il nostro modo di costruire gli edifici, non è solo espressione di massimo risparmio energetico, ma sempre più  di comfort e benessere abitativo.

La Casa Passiva o Casaclima Gold, è uno standard di rendimento energetico in grado di garantire all’edificio consumi davvero minimi, abbinata all’autoproduzione energetica, per esempio con pannelli fotovoltaici, diventa una Casa Attiva che produce più energia di quanta ne consuma facendo guadagnare i suoi proprietari.

 

 

 

Alle porte di Perugia è appena terminata la costruzione di alcune abitazioni in grado di essere completamente autosufficienti.

 

Chi abita in queste case mette in atto una filosofia di vita rispettosa del clima, dell’ambiente e delle risorse del pianeta, che come sappiamo non sono infinite.

 

L’Italia è molto esposta al rischio climatico: aumento della temperatura, siccità e soggetta a scarsità energetica fossile: importa dall’estero, per di più da paesi instabili, la buona parte del fabbisogno energetico.
Come hanno fatto notare alcuni esperti , la crisi economica globale in cui oggi ci troviamo, si manifesta non a caso insieme ad altre emergenze: clima, ambiente, energia, risorse naturali, rifiuti, ci avverte che bisogna fare i conti con i limiti del pianeta, bisogna prepararci a vivere in un mondo probabilmente con meno abbondanza, considerare che le risorse non sono infinite, per cui  la direzione verso l’autosufficienza e l’autoproduzione risulterà quella giusta. La cosa che sembra più sicura è che l’energia costerà sempre di più. E’ vero che l’energia potrà essere ricavata dal sole, dal vento e da altre fonti rinnovabili ma in quantità molto più limitata rispetto ad ora. Quindi sarà necessario limitare gli sprechi e puntare soprattutto sull’efficienza per minimizzare il fabbisogno energetico.

 

 

Se una casa viene realizzata seguendo questi principi, l’energia ad essa necessaria  per il riscaldamento invernale, il raffrescamento estivo, la produzione di acqua calda sanitaria e l’illuminazione può essere davvero minima e può essere integralmente coperta da autoproduzione grazie alle fonti energetiche rinnovabili: solare fotovoltaico, geotermico, ecc…

La casa passiva è in grado di rimanere confortevole, sfruttando passivamente le irradiazioni solari e le sorgenti di calore interne (ad es. illuminazione, elettrodomestici, persone). In tal modo non c’è necessità di un impianto termico tradizionale per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo.

E’ possibile utilizzare un sistema di ricambio d’aria (VMC) con recupero del calore che consente di ottenere oltre ad un maggior risparmio energetico, un ancor più elevato grado di comfort mantenendo l’aria interna sempre pulita e sana.

 

 

 

L’elevato benessere abitativo, sia d’estate che d’inverno, viene assicurato dalle prestazioni dell’involucro edilizio: pareti, tetto, solaio contro terra, finestre. Gli elementi opachi dell’involucro sono sempre caratterizzati da isolanti ad alto spessore (16-20 cm in media) per limitare le perdite energetiche.

 

Nel caso di queste abitazioni, realizzate a Perugia,  grazie alle prestazioni dell’involucro e all’attenta esecuzione dello stesso ( indispensabile in proposito una verifica della corretta esecuzione con Blower Door Test) il fabbisogno energetico complessivo per: riscaldamento, raffrescamento, produzione acqua calda sanitaria, illuminazione ed energia ausiliaria è inferiore rispetto all’energia autoprodotta dall’impianto fotovoltaico integrato in copertura: la quota di energia in più (surplus) può essere venduta in rete: circa 1500 Kwh all’anno.

 

 

Queste case non utilizzano nessun tipo di energia proveniente da fonti non rinnovabili (fossili), ovvero si auto-producono l’energia con 45 mq di pannelli fotovoltaici architettonicamente integrati e 4,5 mq di pannelli solari termici.

Un sistema di recupero e stoccaggio dell’acqua piovana, assicura inoltre un risparmio idrico e una riserva utile per l’irrigazione dell’orto, del giardino, volendo anche per l’interno dell’abitazione: ad es. per gli scarichi dei wc e per le lavatrici.

Parlando di autoproduzione, si parte dalla casa per arrivare all’orto. In tempi di scarsità coltivare un orto può essere una meravigliosa risorsa da sfruttare.

 

Arch. Paolo Cornacchini
Progettazione, Consulenza, Certificazione CasaClima – Casa passiva. Architettura EcoSostenibile a basso consumo energetico. Tecnico Blower Door Test e Termografia infrarossi.
Perugia (Marsciano)
www.studiocornacchini.it/

 

 

 

 

 

 

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